martedì, febbraio 23, 2010

Passatempi pomeridiani

A metà tra un piazzista delle televendite e un Piero Angela da salotto, l'amministratore spiega, racconta, erudisce e convince. Illustra l'esigenza di abbattere le antiestetiche antenne sul tetto cercando di tenere nascosti metà dei costi effettivi, la buona memoria di qualche glorioso condomino gli impedisce miracolosamente di deliberare la posa di 75 metri di cavo in realtà già esistenti, si lancia infine, tra gli sbadigli degli astanti e defezioni sempre più numerose, in un interminabile excursus storico-tecnologico sulle valvole termostatiche e le loro implicazioni nella vita di tutti i giorni, concedendo magnanimo di lasciarci qualche mese per pensarci su. Quando i presenti, esausti, si alzano in massa sperando di far finalmente volgere al termine un'assemblea ormai agli sgoccioli, priva finanche dei sempre godibili e auspicati litigi tra umarells, il pacioso amministratore guarda benevolo l'orologio ed esclama con ostentato entusiasmo: "Caspita, sono già le otto passate! È incredibile come passa il tempo quando ci si diverte!"

sabato, febbraio 20, 2010

Consigli divini

Ratzinger interviene sulla sicurezza negli aeroporti, alludendo implicitamente alle recenti polemiche sull'introduzione dei body scanner: "Va rispettata l'integrità della persona, facendo attenzione alle sue necessità"

Il Santo Padre, il primo messaggero di Dio sulla terra. Sto trepidando in attesa di sapere cosa ne pensa Dio su questioni etiche di pari rilevanza: il viola è stato il colore dell'autunno 2009? Ma soprattutto: Cassano ai mondiali, sì o no?

martedì, febbraio 16, 2010

La morale

In occasione della presentazione delle sue troie per le elezioni regionali, Berlusconi commenta l'imminente sfida elettorale: "La sinistra fa una politica distruttiva e denigratoria, a noi piace la figa"

Ma ci pensa il Papa a lanciare un monito di moralità, e pronuncia parole pesanti dirette alla Chiesa irlandese coinvolta nello scandalo pedofilia: "è non solo un crimine odioso, ma anche un grave peccato che offende Dio, se si usa il preservativo"

domenica, febbraio 14, 2010

La legge è uguale per tutti

"All'interno di comportamenti offensivi e oltraggiosi rientra anche la bestemmia. L'arbitro può sanzionare con il cartellino rosso un comportamento del genere. Se tale comportamento non viene rilevato dall'arbitro, sarà possibile intervenire attraverso la prova tv con una sanzione successiva"

Domenica prossima c'è Bologna-Juventus. Vediamo in che modo ci spiegheranno che sì, la legge è uguale per tutti, ma per Buffon è un po' più uguale che per gli altri.

giovedì, febbraio 11, 2010

Guess who said it

"Mi mancano i tempi in cui si potevano passare quattro ore a limonare senza stancarsi mai. Oggigiorno gli uomini si stanno infilando il preservativo che tu ancora ti stai levando il cappotto"

mercoledì, febbraio 10, 2010

Tutela del consumatore

Riduce in fin di vita un bimbo di cinque anni. Lo aveva adottato solo tre mesi fa. Ma non vale più la garanzia.

Fulmine a ciel sereno

Bertolaso indagato. Proprio ora che avevo cominciato a stimarlo.

Che poi questi giudici comunisti sono veramente incorreggibili: non fai nemmeno in tempo a fare un ministro un malfattore, che già hanno cominciato a perseguitarlo.

Ma c'è da capirli. Forse è perché così sperano di riuscire a sbatterne dentro qualcuno.

Comunque è già arrivata la perentoria condanna del PD: "Non si potrebbe farlo soltanto senatore?"

venerdì, febbraio 05, 2010

La comunicazione è tutto

Per caso avete visto in giro i nuovi manifesti del PD, presumo dovuti all'imminenza delle elezioni regionali? Desidererei che qualcuno mi spiegasse, qualcuno che capisce di 'ste cose, qual è il senso che vi si cela dietro. Troppo spesso mi capita di avere l'impressione di non essere il target di ciò che accade intorno a me.

Per chi non li avesse presenti, raffigurano ciascuno un primissimo piano di un volto umano. Facce livide, pori e imperfezioni resi evidenti dall'elevato contrasto dell'immagine. Occhiaie segnate e una smorfia più simile a un ghigno sconsolato che a un sorriso. Nel fumetto squadrato, che copre misericordioso parte di quel volto sofferente, compare una qualche esortazione progressista, il cui tono, più che audace e intransigente come sembrerebbe ambire ad essere, appare quello dell'ennesimo grido sconclusionato, inascoltato e deriso, privo di qualsiasi forza e credibilità, della sinistra italiana.

Non lo so, sarò io che sono inadeguato al PD, o lui che non è adeguato all'Italia?

martedì, gennaio 26, 2010

Stronzo io

Non è tanto con Delbono che ce la si può prendere. Un uomo piccolo e meschino, ma che condivide il suo modus vivendi con la schiacciante maggioranza dei suoi compatrioti. Abusare del proprio potere, piccolo o grande che sia, in qualsiasi campo lo si eserciti, non appare ormai ai più un fatto soltanto normale, ma scontato, persino doveroso talvolta. L'amico del medico salta la fila in ospedale, l'amico del poliziotto si fa cancellare la multa, l'amico del professore si fa dare la raccomandazione all'esame. L'amico del politico viene assunto, trasferito, ottiene consulenze, viaggia gratis. Tutto regolare. Non si poteva certo pretendere che una persona di così sconfinata caratura morale si ritenesse inadeguata a ricoprire la carica di sindaco. Non lo si pretendeva. È tuttavia da chi Delbono l'ha candidato e sostenuto che ci si poteva aspettare non tanto un qualche barlume di senso etico (non sia mai!), ma un minimo di lungimiranza politica nell'individuare un soggetto quantomeno non così debole e facilmente ricattabile. Non si dica che non si sapeva, giacché l'ingenuità e la miopia sarebbero scusanti non molto preferibili alla colpa, oltre che poco plausibili. Siamo tutti complici dell'ennesimo capolavoro di questo partito marcio e allo sbando. Stronzi voi che avete stuprato come al solito il poco di fiducia che avevamo residua. Stronzi noi che vi abbiamo votati lo stesso, costretti a umiliarci scegliendo per l'ennesima volta il meno peggio.

sabato, gennaio 23, 2010

Cuore di mamma

"Ho riaperto il blog. Però ti avverto, contiene turpiloquio, cunnilingus, fellatio, sesso con i bambini e Silvio Berlusconi"

"Vedi di non farti arrestare"

giovedì, gennaio 21, 2010

Non c'è limite al limite

D'Alema a Vendola: "Da fratello maggiore, rimprovero la logica di affrontare problemi politici attraverso scorciatoie personalistiche. È questo che ha complicato tutte le cose"

Una raccomandazione che non poteva venire da un pulpito più autorevole. Massimo D'Alema, un uomo che ha sempre avuto in spregio i personalismi. Un uomo modesto e integerrimo. Un uomo che ha sempre anteposto l'interesse altrui e della comunità al proprio. Un uomo che negli ultimi vent'anni ha profuso tutte le sue energie verso un obiettivo quanto mai nobile, che trascendeva la sua umile persona. E un uomo, signori, che ha sempre raggiunto proprio quello scopo, unico, che si era prefisso: fare la fortuna di Silvio Berlusconi.

martedì, gennaio 19, 2010

Avatar

Un film che non andrei a vedere neanche se fosse un film.

Ciononostante tutti insistono per andarlo a vedere. Però alla fine li capisco. Anche a me è piaciuto un sacco Pocahontas.

lunedì, gennaio 18, 2010

Incredibile

Anche Napolitano ha deciso di riabilitare Craxi. La latitanza nobilita l'uomo. Ma diciamo che visto come stiamo messi, della latitanza di Berlusconi mi accontenterei.

D'altronde se Alì Agca è Gesù, magari Silvio è veramente l'unto del Signore. Due eventualità che fanno vacillare la mia fede in Dio.

Almeno il Papa ha nel frattempo riconosciuto alcune colpe della Chiesa durante la Shoah: "Un bel gioco dura poco", ha detto.

venerdì, gennaio 15, 2010

E il cielo stellato sopra di me

"La Chiesa, nel proporre valutazioni morali per la ricerca biomedica sulla vita umana, attinge infatti alla luce sia della ragione che della fede, in quanto è sua convinzione che ciò che è umano non solamente è accolto e rispettato dalla fede, ma da essa è anche purificato, innalzato e perfezionato"

Forse bisognerebbe promettergli di passargli qualche bambino clonato di scarto da inculare di nascosto, per farli stare buoni.

Uff, ce l'ho fatta. Com'è difficile certe volte resistere alla tentazione di rispondere con un bel "ma vai a farti fottere, brutta merda!".
È sempre bene sforzarsi di argomentare.

mercoledì, gennaio 13, 2010

Che amarezza

L'associazione di telespettatori cattolici Aiart commenta così il recente editoriale agiografico di Minzolini: "Senza nulla togliere a Craxi, ma metterlo sullo stesso piano di Papa Wojtyla ci pare davvero eccessivo, un paragone forzato".

In effetti forse lui non copriva i preti pedofili e non andava a stringere la mano a Pinochet. Però forse è apparso in sogno a Berlusconi, almeno.

Dal canto suo la figlia Stefania, deputata Pdl, ringrazia il direttore e ricorda il padre come "uno Statista che ha dato la vita per il bene del Paese. Le sue idee innovative sono ormai patrimonio di tutti gli Italiani".

Ora, innovativo non saprei. Ma di sicuro l'aspirazione a rubare il più possibile per poi condurre una vita da latitante in un paese subtropicale è ormai sicuramente parte del patrimonio culturale dell'Italiano medio.

(Perché no, il mondo non poteva resistere ancora a lungo senza i miei affilati corsivi)

mercoledì, settembre 30, 2009

L'importante è la salute

Ieri sera sono andato a dormire talmente rilassato che dopo aver impiegato una buona mezz'ora per prendere sonno ho vissuto la seguente avventura onirica: in volo sopra l'oceano Atlantico con un aereo di linea, rimanevo vittima di un incidente aereo con conseguente ammaraggio del quale ero presumibilmente l'unico superstite. Durante la drammatica picchiata assistevo contestualmente alla morte di un paracadutista di passaggio il quale tentava invano, davanti ai miei occhi, di aprire il paracadute medesimo spatasciandosi e morendo all'istante, ma non senza palesare un'immane sofferenza, all'impatto con la superficie dell'acqua. Raggiunta faticosamente la riva, una puntigliosa doganiera a stelle e strisce, guardandomi distrattamente dal suo gabbiotto sul molo, mi impediva persino di uscire dall'acqua e di mettere piede sul suolo statunitense, ritenendo la mia una volgare messinscena finalizzata esclusivamente ad immigrare illegalmente nel suo glorioso paese. Ritrovatomi improvvisamente in Austria, più precisamente al porto di Vienna, venivo ospitato da una coppia di couchsurfer locali conosciuti in occasione del loro erasmus a Bologna. Il divano assegnatomi risultava però in seguito essere ubicato in un cortile comune. Durante la notte venivo fatto oggetto di angherie dai condomini e derubato della mia Seat Arosa gialla parcheggiata in garage e carica di bagagli. Poi il sogno si faceva confuso e angosciante.

sabato, giugno 06, 2009

Diario di bordo

Il mio taccuino di appunti di viaggio è un cimitero di buone intenzioni. Raccoglie un discreto numero di tentativi presto abortiti, all'incirca uno per ciascuna delle mie recenti gite, quelle di breve come quelle di più lunga durata, di produrre una raccolta completa dei miei brillanti pensieri e osservazioni. E' così che si comincia in data 4 settembre 2006 con il treno che fendendo deciso la notte mi lanciava verso Nantes e le sue abbondanti precipitazioni. Per addirittura dieci giorni consecutivi mantengo incredibilmente fede al proposito, e la dozzina di pagine consegnate ai posteri contiene perloppiù una variegata collezione di insulti diretti al popolo francese e alla sua cultura tout court. Poi il nulla. L'autore sembra essere stato inghiottito dalle tenebre come il capitano Marlowe nella foresta africana, o come un utente Wind. Poche righe appaiono nei mesi successivi, fino al viaggio gastronautico in Normandia. Due giorni di dettagliati reportage, poi le ostriche e il sidro prendono il sopravvento.
Una volta a Toronto, cambiare strategia e optare per un meno elaborato elenco di eventi salienti non giova alla persistenza dell'iniziativa. L'utente Wind sembra ora stare dettando le sue memorie via telefono ad un sordomuto. Dalla galleria. Non ha sorte migliore il tentativo brasiliano, ancora una volta partito con grande entusiasmo. Sembra dunque destino che delle più o meno mirabolanti avventure, tra fiumi di caipirinha, churrasco, paranoie varie e ciabatte infradito, debba rimanere traccia solo nella mia memoria.
I pochi appunti relativi al week-end on the road a Chicago dimostrano come fatti scarsamente rilevanti, che si annotano frettolosamente per non correre il rischio di dimenticarli, meriterebbero invece di essere abbandonati al vaglio implacabile dell'oblio: in tutta sincerità, "pisciare in pullman durante l'accesso alla rampa autostradale non si rivela la scelta migliore" è probabilmente un'osservazione della cui perdita l'umanità avrebbe saputo farsi una ragione. Di rilevante, lo stream of consciousness interrottosi ancora prima di mettere piede sul suolo dell'Illinois ha così mancato di riportare la vana ricerca dell'astuta couchsurfer sotto una pioggia insistente che sembrava voler fare da ideale continuazione al diluvio carioca, il vagabondaggio notturno costellato di incontri assurdi e casuali, il fratello africano che in metropolitana si complimenta per il mio zaino smaccatamente anni '90, la deep-dish pizza, Pistol Pete e Sweet Home Chicago.
Foorse, invece di cercare di stare al passo col presente per non scordarne neanche un momento, la cosa migliore è raccontare ciò che è rimasto del passato, mentre nuovi orizzonti si aprono davanti agli occhi e, sorvolando l'America, dal finestrino si comincia a scorgere l'oceano Pacifico.

(San Francisco: un po' una piccola Ancona con tutte le sue salite e discese)

domenica, aprile 26, 2009

Il crogiolo culturale e i rischi della soda caustica

Sempre più svogliata e cigolante, la bicicletta monca mi porta fino a casa di Alibek, Curdo-Tedesco con la mania degli occhiali da sole e il vezzo di un enfatico vocabolario afro-americano, dove ha luogo il party di addio in vista della sua imminente dipartita. La fauna è variegata, e aggirarsi tra i sotto-party creatisi nelle diverse zone della casa essendo più sobrio della media dei presenti dà modo di assistere in sequenza a diversi siparietti che sommati l'uno all'altro forniscono la cifra stilistica di una serata di ordinaria surrealtà.
Pronti via, nemmeno il tempo di riempirmi un bicchiere di punch e mi becco un impezzo sulla condizione degli immigrati rumeni in Italia e la loro relazione con i recenti eventi di cronaca criminale, dalla quale svicolo mugugnando qualche generica considerazione sull'integrazione dei popoli e deviando il discorso sul comodo argomento della multiculturale società canadese. Nel frattempo un ciccione Canado-Giamaicano di nome Jaah mi chiede conferma del fatto che in Italia tutti vadano in giro per strada facendo roteare pasta per la pizza. Mi sposto sul terrazzo al piano di sopra incrociando una tizia coi capelli fucsia e mi trovo nel mezzo di una conversazione sull'importanza di Dio e della religione in cui un Nigeriano, un Canadese di madre Cino-Giamaicana e un nero enorme vestito come 50 Cent con tanto di croce d'oro al collo, tra uno "yo bro" e un "ya know what I mean", finiscono col concordare che, nonostante la reciproca incompatibilità e la corruzione esistente nelle vigenti istituzioni religiose, Dio non può che esistere, prova definitiva essendone che una volta un amico del nero è morto di colera a 27 anni e il giorno del suo funerale c'era il sole anche se il giorno prima pioveva. Mentre tutti annuiscono gravemente colgo l'occasione per svignarmela prima di essere interpellato e faccio ritorno al piano di sotto. Qui vengo impezzato in rapida sequenza prima da una bionda che mi dice di aver fatto un anno di scuole superiori a Battipaglia quando aveva 17 anni e poi da una tipa bassa e pettoruta, dalla fronte alta e fasciata da un tubino blu elettrico. Questa si rivolge a me con un accento incomprensibile che mi costringe a farle ripetere tre volte ogni frase. Le chiedo "uer ar iu from", e per fortuna mi trattengo dall'aggiungere "iu èv a streing acsent", perché quando mi risponde "I'm from here" mi rendo conto che è sordomuta. Telo con nonchalance e vado a fare due salti in soggiorno, dove una svedese coi capelli tinti di nero e la suddetta tipa coi capelli fucsia si fanno fotografare mentre si baciano dicendosi "se fossi lesbica mi innamorerei di te", per il sollazzo degli astanti che scattano decine di istantanee probabilmente destinate a finire su Facebook in un batter di ciglia. Nel frattempo il Cino-Canado-Giamaicano è completamente ubriaco ed ha la pessima idea di intrattenersi in animate discussioni con un capannello di neri che si fanno sempre più minacciosi man mano che gli argomenti di conversazione diventano più scabrosi e il politically correct viene a mancare. Mi allontano per un momento e al mio ritorno non c'è più traccia dello sventurato tranne un deposito di soda caustica sul bordo della vasca da bagno. Nel frattempo, mentre i régaz della Crazy House, eccezionalmente spintisi a più di cento metri dalla loro abitazione, trascorrono un paio d'ore seduti in disparte chiacchierando tra di loro per poi fare ritorno a casa alla spicciolata, Alibek si aggira per la festa facendo foto in continuazione senza guardare nello schermo, e dicendo "fuck that shit" ogni due secondi con il solito entusiasmo da impasticcato. Il punch è finito e le tartine pure. Io me ne vado.

mercoledì, aprile 22, 2009

Per tutto il resto c'è i soldi (del papi)

Scontrino del macellaio 15€, coi soldi. Biglietto aereo Bologna-Toronto 600€, coi soldi. Tre notti in hotel a downtown Toronto 250€, coi soldi. Mangiarsi una piada al crudo a 12000 km da casa non ha prezzo.